PUNTEGGIO ELO: CHE COS’È E COME SI CALCOLA

Forniamo con questo articolo una sorta di vademecum per ogni scacchista che decida di avvicinarsi alle competizioni agonistiche e per ogni appassionato che desideri saperne di più sul funzionamento del Punteggio Elo.

Screenshot (3)

Una rappresentazione storica dei punteggi elo di diversi campioni della storia degli scacchi. Il n° 1 attuale è il Campione del Mondo in carica, Magnus Carlsen (NOR).

COS’È: il punteggio elo è un sistema di valutazione della forza di gioco degli scacchisti, inventato dal fisico ungherese Arpad Elo. Il suo funzionamento si basa su dati statistici: chi vince di più ha un punteggio più alto; chi ha un punteggio più alto avrà verosimilmente vinto di più in passato e pertanto avrà una probabilità a priori maggiore di risultare vincitore anche negli scontri futuri (è quindi considerato il più forte, o comunque più forte dei suoi avversari).

ELO FSI vs ELO FIDE: il punteggio internazionalmente più riconosciuto fa capo alla FIDE (elo FIDE). Diverse federazioni nazionali utilizzano anche dei punteggi interni, basati sempre sullo stesso principio (chi vince guadagna punti, chi perde perde punti; chi ha un punteggio più alto ha più probabilità a priori di risultare vincitore): l’Italia usa l’Elo FSI, gli Stati Uniti d’America usano l’elo USCF, la Germania usa il DWZ (Deutsche Wertungszahl = punteggio tedesco). Persino l’Alto Adige/Südtirol adotta un proprio punteggio (valido solo per le competizioni giocate in Alto Adige), così come alcuni circoli possono decidere di adottare un punteggio interno al circolo per le proprie competizioni riservate ai soli soci (tornei interni, campionati sociali, ecc). La principale differenza tra vari elo nazionali (FSI incluso) e FIDE risiede nel fatto che mentre il punteggio nazionale parte da una quota prefissata (1440 per l’elo FSI, 1000 o 1200 in altri Paesi) e poi varia nel tempo, l‘elo FIDE parte da un valore variabile, calcolato sulla base del punteggio medio degli avversari incontrati in uno o più tornei e sulla base dei risultati ottenuti. In seguito anche l’elo FIDE varierà nel tempo sulla base di quanto già visto.

COME SI OTTIENE L’ELO: per quanto riguarda il punteggio elo FSI la questione è semplice: quando ci si iscrive per la prima volta ad un torneo a variazione elo (dev’essere indicata sul bando la presenza di variazioni elo FSI-FIDE) si riceve un punteggio elo FSI pari a 1440 punti. Man mano che faremo tornei e giocheremo partite, il nostro punteggio si modificherà (a seconda di quanto avremo perso o vinto e a seconda di che punteggio avranno avuto i nostri avversari). Qualsiasi sia stata la nostra variazione, vedremo pubblicato il nostro nuovo punteggio sul prossimo aggiornamento delle liste elo, sul sito della federazione.

Per quanto riguarda l’elo FIDE, la questione si fa un po’ più complessa. Dicevamo che il punteggio iniziale si “forma” sulla base del punteggio medio degli avversari incontrati e dei risultati ottenuti in un solo torneo oppure anche in più tornei. Un esempio può aiutarci a spiegare in modo più chiaro cosa vuol dire tutto ciò:

Mario Rossi partecipa al suo primo torneo (ha quindi elo Italia pari a 1440, ma ha elo FIDE nullo, inesistente, incognito):
al primo turno incontra un giocatore con elo FIDE pari a 1900 e perde;
al secondo turno incontra un giocatore con elo FIDE di 1500 e vince;
al terzo turno incontra un giocatore con elo FIDE di 1800 e pareggia;
al quarto turno incontra un giocatore con elo FIDE di 1750 e vince;
al quinto turno incontra un giocatore con elo FIDE di 2050 e perde;
al sesto turno incontra un giocatore con elo FIDE di 1860 e pareggia;

Il punteggio medio degli avversari è pari a 1810. Il nostro Mario Rossi ha ottenuto 3 punti su 6 partite, per uno score pari al 50% del punteggio totale ottenibile. Avendo giocato alla pari (3 su 6 è l’equivalente statistico di 6 patte in 6 partite) con avversari aventi un punteggio medio di 1810 punti, egli a fine torneo avrà realizzato una tranche FIDE (ossia un insieme di partite registrate contro avversari con elo FIDE) di 1810 punti su 6 partite.

Perchè una tranche FIDE sia valida, devono verificarsi alcune condizioni:

  • La tranche dev’essere di almeno 2 partite (nel nostro caso, Mario Rossi ha giocato con 6 avversari con elo FIDE, pertanto la sua tranche ha rispettato questa condizione);
  • Il giocatore deve aver ottenuto almeno mezzo punto (nel nostro caso, Mario Rossi ha fatto 3 punti contro avversari con elo FIDE, quindi la sua tranche ha rispettato questa condizione);

Quando avremo ottenuto un totale di almeno 5 partite in una o più tranches (ottenute su più tornei), la FIDE procederà a registrare il nostro punteggio:

  • Nel caso in cui la nostra tranche presenti uno score del 50%, il nostro punteggio sarà esattamente uguale al valore del punteggio medio degli avversari della tranche (esempio del nostro Mario Rossi, che entrerà in lista FIDE con 1810);
  • Nel caso in cui la nostra tranche presenti uno score superiore al 50%, il nostro punteggio sarà pari al punteggio medio degli avversari della tranche, più 20 punti per ogni mezzo punto oltre la soglia del 50% (ossia: se Mario avesse fatto 3,5/6 invece di 3/6, egli avrebbe un punteggio di 1810 + 20 = 1830; se avesse vinto tutte e 6 le partite avrebbe preso un punteggio di 1810 + 6×20 = 1930);
  • Nel caso in cui la nostra tranche presenti uno score inferiore al 50%, il nostro punteggio sarà pari al punteggio medio degli avversari della tranche, meno una variazione “delta”, a seconda del rapporto percentuale tra i punti ottenuti e le partite giocate (vedi tabella):

tabella performance

Se Mario avesse ottenuto 2 punti su 6, totalizzando quindi il 33% dei punti disponibili, il suo punteggio sarebbe stato: 1810 – 125 (visto che nella tabella la percentuale 33% corrisponde ad un “delta” di -125 punti) = 1685

VARIAZIONI ELO*: Una volta ottenuto il punteggio FIDE potremo finalmente vedere qual è la nostra posizione in graduatoria nel mondo, nel nostro continente e nel nostro Paese, avendo quindi un metro di valutazione oggettivo (ma non sempre preciso) della nostra forza di gioco. Man mano che giocheremo partite e tornei, il nostro punteggio ottenuto inizialmente si modificherà secondo la seguente formula:

Variazione elo = (punti ottenuti – punteggio atteso) x K

Dove:

  • per “punti ottenuti” si intendono i punti effettivamente raccolti nel corso di un nuovo torneo;
  • per “punteggio atteso” si intende un punteggio che va da 0 a 1 che indica all’incirca la probabilità che abbiamo di vincere contro un giocatore e che possiamo ricavare dalla tabella che abbiamo sopra: se giocherò con un avversario con 202 punti più di me (quindi la differenza tra il mio punteggio e quello dell’avversario è pari a -202) avrò un punteggio atteso di 0,24; se giocherò con un avversario con 149 punti in meno (la differenza tra il mio punteggio e quello dell’avversario è pari a +149) avrò un punteggio atteso di 0,70;
  • per “K” si intende il coefficiente per il quale va moltiplicata la differenza “punti ottenuti – punteggio atteso”. Ad oggi, il coefficiente K è pari a 20 per tutti i giocatori, con eccezione dei giocatori U18 e per coloro che non hanno ancora giocato 30 partite di torneo (essi avranno K=40), e con eccezione dei giocatori che abbiano raggiunto i 2400 punti almeno una volta nella loro carriera (essi avranno K=10). Infine, anche gli U18 che abbiano superato i 2300 punti hanno K=20;

Torniamo ora all’esempio del nostro Mario. Supponiamo che il signor Mario Rossi (elo FIDE = 1810) in aprile decida di giocare l’Open A del  3° Trofeo Città di Zevio:

-al primo turno incontra un giocatore con 2050 (punteggio atteso: 0,20) e patta;
-al secondo turno incontra un giocatore con 2100 (punteggio atteso: 0,16) e perde;
-al terzo turno incontra un giocatore con 1900 (punteggio atteso: 0,38) e vince;
-al quarto turno incontra un giocatore con 2070 (punteggio atteso: 0,19) e perde;
-al quinto turno incontra un giocatore con 1970 (punteggio atteso: 0,29) e patta;

La somma dei punteggi attesi è pari a 1,22. La somma dei punti realizzati è pari a 2. Il suo K è pari a 40 (poichè il sig. Rossi non ha ancora giocato 30 partite di torneo). La sua variazione finale sarà: (2-1,22) x 40 = 31,2 punti (arrotondando diventa 31). Ciò vuol dire che al prossimo aggiornamento (ipotizzando che Mario non giochi più tornei per il mese di aprile) Mario avrà un punteggio di: 1810 + 31 = 1841

Sul sito della FIDE è presente una pagina dedicata al calcolo del punteggio d’ingresso dei giocatori e al calcolo delle variazioni elo.

*= Il meccanismo di calcolo delle variazioni elo FSI funziona esattamente allo stesso modo in cui si calcolano le variazioni FIDE (cambia solo il K, che per l’elo FSI è pari a 30); non abbiamo toccato l’argomento in quanto il punteggio elo FSI decade non appena si ottiene il punteggio FIDE, pertanto risulterebbe poco rilevante approfondire con esempi il suo funzionamento.

by Zeno Fratton

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